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Il braccialetto elettronico.

Le carenze dell'Italia e la sperimentata prassi in ambito europeo ed internazionale

 

Giovedì 12 giugno 2014 - ore 09:00

 CHIOSTRO DEL MAGLIO, Via Venezia 5 - Firenze

 
La detenzione domiciliare, in particolare la verifica della permanenza nel domicilio stesso, e l'ammissione dei condannati e degli internati al lavoro esterno, richiedono uno stretto controllo da parte del personale della Polizia Giudiziaria, sorveglianza la cui attuazione è quasi impossibile a causa della carenza di organico in relazione all'alto numero delle persone soggette ad accertamenti.
Per ovviare alla grave lacuna, il decreto legge 24 novembre 2000, n. 341, convertito con modificazioni dalla legge 19 gennaio 2001, n. 4, ha introdotto l’utilizzo dei mezzi elettronici - o di altri strumenti tecnici di controllo - da accompagnare alla misura cautelare degli arresti domiciliari oppure alla detenzione domiciliare, nelle sue varie forme. Il successivo decreto del Ministero dell'Interno del 2 febbraio 2001, emanato di concerto col Ministero della Giustizia, ha stabilito le modalità d’installazione e uso, nonché la descrizione dei tipi e delle caratteristiche, dei mezzi elettronici e degli altri strumenti tecnici destinati al controllo delle persone sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari oppure alla misura della detenzione domiciliare. A queste norme è seguita una stasi applicativa ultra decennale, da far risalire ad una pluralità di motivazioni, che è costata all'Italia una condanna della Corte di Strasburgo inflitta nel gennaio 2013 per la situazione critica delle carceri. La Corte ha assegnato all'Italia tempo fino al 27 maggio 2014 per individuare le soluzioni. 
La recente approvazione della legge di conversione del decreto 146 "svuota-carceri", poi convertito in legge, prevede nelle misure più innovative, l'impiego dei braccialetti elettronici che, da adesso in poi, saranno la regola e non più l'eccezione. Nel corso di una recente audizione il capo della polizia, il prefetto Alessandro Pansa, ha offerto dati precisi e un ammonimento che il "sistema attuale è troppo costoso" e non ancora a punto. 
Al fine di contribuire ad apportare maggior chiarezza sul controllo elettronico a distanza delle persone condannate o in attesa di giudizio, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Regione Toscana Firenze ed il Centro Studi per la Sicurezza ItaSForum (Italian Security and Safety Forum) hanno organizzato, nello storico Chiostro del Maglio di Firenze, un Workshop avente per tema: "Il braccialetto elettronico. Le carenze dell'Italia e la sperimentata prassi in ambito europeo ed internazionale". I lavori saranno presieduti dall'On. Cosimo Maria Ferri.
 

 

Programma Workshop

ore   9:00                                  Registrazione dei partecipanti
ore   9:30

Saluti

Luigi Varratta - Prefetto di Firenze

Carmelo Cantone - Provveditore Amministrazione Penitenziaria della Toscana

Gianfranco Bonfante - Presidente Centro Studi per la Sicurezza Itasforum   

ore   9:30

On. Cosimo Maria Ferri

Apertura dei lavori

ore   9:45

Massimo Pavarini - Docente di Diritto Penitenziario, Istituzioni di Diritto Penale e Sistema Sanzionatorio Università degli Studi di Bologna.

Verso una nuova giustizia penale

ore  10:15

Roberto Invernizzi - Avvocato Amministrativista Studio Legale Invernizzi - Milano; Vice Presidente Centro Studi ItaSForum

Tecnologie innovative per la sicurezza e acquisti della P.A.: spunti dal caso "braccialetto elettronico"

ore  10:45 

Daniele Terlizzese - Direttore Istituto Einaudi per l'Economia e la Finanza (EIEF) Roma.

Condizioni di detenzione e recidiva

ore  11:10

Coffee break

ore  11:40

Gianfranco Bonfante, Romano Lovison - Gruppo di studio sistemi di sicurezza Centro Studi ItaSForum

Tecnologie e problematiche del braccialetto elettronico 

ore  12:10

Sessione di Q&A 

Moderatore:

On. Cosimo Maria Ferri

Partecipano:

Francesco Cascini - Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Regione Toscana

Enrico Ognibene - Presidente del Tribunale di Firenze

Antonietta Fiorillo - Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze

Raffaele Micillo - Questore di FirenzeValerio Spigarelli - Presidente dell'Unione Camere Penali

Roberto Invernizzi - Avvocato Amministrativista.

ore 13:20 Chiusura dei lavori
ore  13:30 BUFFET
   
La partecipazione al workshop è libera con obbligo d'iscrizione

Per ulteriori informazioni:

Centro Studi per la Sicurezza

ItaSForum (Italian Security and Safety Forum)
Viale Beatrice d’Este, 40 - 20122 Milano
Tel: +39 02 36564404
Mobile: +39 331 93 98 658
E-mail: info@itasforum.it

 

Tipo di evento Workshop
Data 12 Giugno 2014
Luogo Chiostro del Maglio
Indirizzo Via Venezia, 5
Citta' Firenze
Contatti 02 36564404 
info@itasforum.it
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