Tappe principali

Eventi di maggior rilievo

Sotto il profilo culturale, oltre ai tanti studi specifici di problematiche attinenti alla Sicurezza, il Centro Studi ha realizzato le seguenti manifestazioni: 

➤ Convegno “Arte e Sicurezza”
presso il Centro Convegni di Cariverona Banca, a Verona.
Nel corso del convegno è stato consegnato, al Sindaco di Verona, il progetto programmatico tecnico del sistema di sicurezza del Museo Lapidario Maffeiano di Verona. Gli atti del Convegno, stampati in cinquecento copie sono stati inviati al Ministro dei Beni Culturali, al Ministro dell’Interno, ai Soprintendenti ai Beni Artistici e Storici delle città più importanti, ai Direttori dei più noti Musei, agli Archivi di Stato e, in modo mirato, ai Sindaci dei Comuni che, per valore e caratteristiche del patrimonio artistico presente sui loro territori, sono maggiormente interessati a questi tipi di progetto. 

 

➤ Convegno “La tecnologia digitale nelle applicazioni anticrimine”
tenutosi in occasione della Fiera di Milano – Sicurezza 2000.

 

➤ Convegno “Security privata: cultura e tecnologie”
presso Villa Marinello, a Treviso.

 

➤ Relazione “La centralizzazione degli allarmi – Problematiche gestionali – decalogo dei diritti degli Utenti del Servizio di gestione allarmi”
presentata a Bari, in occasione della Fiera del Levante, nell’ambito del Convegno ANCISS “La protezione degli esercizi commerciali”.

 

➤ Convegno Internazionale “La sussidiarietà della Security Privata negli attuali scenari di rischio: legislazioni a confronto”
tenuto a Milano, presso il Centro Congressi della Cariplo in collaborazione con la multinazionale KPMG, Network di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi in 152 Paesi del mondo, organizzato e finalizzato a sensibilizzare Governo, Media e Cittadini, in base alla comparazione dei moderni strumenti legislativi degli stati europei ed internazionali, sulla pressante esigenza di una nuova legislazione italiana sulla sicurezza privata, datata 1931. Sei relatori molto qualificati, in rappresentanza di altrettanti Paesi (Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna) hanno tracciato un’overview normativa estremamente interessante e apprezzata da circa 300 partecipanti.

 

➤ Convegno “TERRORISMO: La guerra da combattere”
tenutosi a Milano, presso la Sala Parlamentino del Palazzo ai Giureconsulti.
Il Presidente del Corso Studi Internazionali dell’Università di Torino, Prof. Bonanate,
il Vice Segretario Generale dei Comitato Esecutivo dei Servizi Informazione Sicurezza, Generale Orofino, l’esperto di terrorismo internazionale e docente universitario di Security Studies, Prof. Pisano, il Condirettore dei Centro Interdipartimentale di scienze dell’Islam dell’Università di Bologna, Prof. Noja Noseda, due alti Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e Soci ITASFORUM, nel corso di due giornate hanno approfondito le problematiche salienti del fenomeno, proponendo le contromisure più idonee per limitarne i danni.

 

➤ Seconda edizione del Convegno “TERRORISMO: La guerra da combattere”
tenutosi a Bologna, presso la Sala Convegni dell’Hotel Mozart. Nel Convegno sono stati analizzati gli aspetti più salienti del tema calati nelle prospettive dei complessi ed inquietanti problemi economici e sociali aggravati da una sovrappopolazione sbilanciata, che alimentano tensioni etniche e religiose, rafforzando i rischi di una estensione del terrorismo internazionale, organizzato attraverso inedite alleanze. Core del Convegno la relazione di Enrico Sassoon – editorialista del Sole24Ore e Amministratore Delegato di American Chamber of Commerce in Italy.

 

➤ Convegno “Radicalismo ambientale ed ecoterrorismo”
tenutosi a Milano, in Piazza Belgioioso, presso la Sala Assemblee di Banca Intesa Organizzato con la Rivista d’informazione scientifica ed economica “21mo Secolo – Scienza e tecnologia” di Milano. Accanto al terrorismo ispirato al fanatismo religioso, è cresciuto negli ultimi due decenni un fenomeno allarmante per numero di attentati: quello del terrorismo ispirato all’ambientalismo e all’animalismo più radicali.
I vari temi sono stati illustrati da:

  • Francesco Sala, ordinario di Biotecnologie vegetali, Università Statale Milano;
  • Antonio Gaspari, giornalista, direttore notiziario Greenwatch News, direttore master in scienze ambientali Ateneo Pontificio Regina Apostolorum Roma;
  • Renato Angelo Ricci, Presidente Associazione “Galileo 2001 per la dignità e la libertà della scienza”, professore emerito di Fisica, già Commissario Governativo dell’Agenzia Nazionale Protezione ambiente, John Hedley, direttore della Security corporate Nestlé.

➤ In più edizioni del Convegno annuale, Soci ITASFORUM hanno tenuto relazioni di grande attualità sulla “Sicurezza urbana” al Convegno nazionale delle Polizie Locali, tenutosi a Riccione con 2.500 partecipanti.
– “Tecnologie di qualità e concorso dei Cittadini: strumenti indispensabili della sicurezza urbana”.
– “Il possibile concorso della sicurezza sussidiaria alle attività della Polizia Locale”.

➤ Convegno presso la Sala Congressi Unione Industriali di Verona.
Soci relatori hanno illustrato agli industriali locali le seguenti tematiche: Risk governance, Crisis Management, Security e Security Manager, Protezione dei siti a rischio, Security, Facility Management e Outsourcing, Selezione e Formazione fulcro di competitività per l’impresa.

 

➤ Convegno “Sanità e Sicurezza”
organizzato con il patrocinio della Regione Lombardia, tenuto presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo – Banca Intesa.
Sono intervenuti il Garante della Privacy, gli Assessori della Sanità e della Sicurezza della Regione Lombardia e noti relatori, profondi conoscitori delle problematiche della Sanità e dei presidi tecnici idonei ad assicurare congruo margine di sicurezza nei settori maggiormente critici delle Strutture Ospedaliere.

 

➤ Convegno: “La Sicurezza privata negli attuali scenari di rischio”
organizzato con il patrocinio della Regione Lazio tenuto presso il Centro Congressi Alitalia, di Roma.
Il Convegno, con Chairman il dottor Gambescia, Direttore del Messaggero, ha analizzato preminenti fattori di destabilizzazione della sicurezza in ambito nazionale, l’indispensabilità che il principio di sussidiarietà riconosciuto dal trattato dell’Unione Europea di Maastricht, cardine della concezione dello Stato, recepito recentemente nella Costituzione agli art 117 e 118, debba pervadere una nuova Legge sulla security privata, l’esigenza di norme cogenti che disciplinino la tecnologia applicata alla sicurezza (apparecchiature, installatori, centrali di teleallarme, ecc.); l’inevitabilità che gli Istituti di vigilanza, dall’arcaica concezione, si trasformino in impresa di sicurezza proiettate in attività economiche finalizzate alla produzione di servizi oltre che tradizionali, a largo spettro di outsourcing, seguendo l’evoluzione e le nuove richieste delle aziende e dello Stato che non può, per ragioni di bilancio, aumentare le Sue Forze di Polizia.
Lo stato dell’arte della Nuova Proposta di Testo Unificato sulla Sicurezza Sussidiaria, che, dopo lunga gestazione, dovrà sostituire la vetusta legge del 1931, è stato illustrato dallo stesso Relatore.

 

➤ Convegno: “Terrorismo: conseguenze economiche, impatti mediatici e sussidiarietà partecipata”
tenuto a Bergamo, presso la Sala Alabastro del Centro Congressi Giovanni XXIII. Il Convegno svolto in collaborazione con il Gruppo Fidelitas di Bergamo, socio del Centro Studi, tra i principali Gruppi nazionali operanti nel settore della vigilanza privata, ha sviluppato una indagine sul fenomeno affrontando tematiche di grande interesse.
I vari relatori hanno sottolineato come il fenomeno terroristico abbia già modificato molti tratti della nostra società ed anche in assenza di attacchi, se ne percepisca la sua minaccia. In modo insidioso ha cambiato molte delle nostre abitudini di vita e ci spinge ad una lettura diversa di numerosi avvenimenti di oggi e del nostro stesso futuro. È stato dato particolare risalto alle conseguenze economiche del terrorismo sull’economia nazionale e internazionale ed approfondita l’analisi delle conseguenze degli attentati | sulla psicologia delle masse, avviando una riflessione sulla necessità d’individuare nuovi equilibri tra i doveri di informazione e la necessità di non alimentare il senso di insicurezza nelle popolazioni.
Sono stati analizzati i seguenti temi:

  • Considerazioni sugli impatti economici del terrorismo. Relatore dr. Giannantonio De Roni, Senior Business Analyst UniCredit Group e membro del Consiglio Direttivo Centro Studi ITASFORUM;
  • War V.S. Terror. La politica della sicurezza nell’era del terrorismo mediatico. Relatore prof. Antonio Scurati docente di Scienza della Comunicazione Università di Bergamo;
  • Scenari evolutivi del terrorismo. Relatore dott. Luca Rajola Pescarini già Direttore della ricerca all’estero del S.I.S.M.I. e project manager programma “law enforcement”
  • La sussidiarietà tra Sicurezza privata e pubblica nella lotta al terrorismo. Relatore dr. Luigi Ferrara – Direttore Generale Gruppo Fidelitas e Vice Presidente del Centro Studi ITASFORUM.

Sono seguite due Tavole Rotonde, entrambe moderate dal dr. Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, esperto di terrorismo, sui temi:

  • “Verso un’ economia del terrorismo”;
  • “La sussidiarietà tra Sicurezza privata e pubblica nella lotta al terrorismo. Esigenza di nuovo strumento legislativo per adeguarsi all’Europa”, cui hanno partecipato, tra le varie Personalità, l’on. Lucidi, Responsabile Politiche della Sicurezza DS ed il Prefetto Giulio Cazzella, Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Erano presenti il Prefetto ed il Sindaco di Bergamo, Autorità civili, militari, il Generale Comandante dell’Accademia Allievi Ufficiali della Guardia di Finanza, con i sottotenenti del 3°anno, la 3° classe del Liceo Classico P. Sarpi, di Bergamo e circa 150 persone, in maggioranza esperti di spicco del mondo della sicurezza.
A conclusione dell’incontro è stato dato ampio spazio anche ad una valutazione attenta del contributo che può essere offerto alla lotta contro il terrorismo da tutte le componenti della Sicurezza Privata, dagli Istituti di Vigilanza Privata ai Security Manager delle Aziende, dagli installatori di sistemi di sicurezza ai produttori di apparecchiature specializzate, inquadrando questo contributo nella traduzione effettiva del principio di sussidiarietà recepito in nuovo strumento legislativo che non riesce a veder la luce.

 

➤ Convegno: “Essere Cittadino in Città sicura”
tenuto a Padova, presso la sala Paladin di Palazzo Moroni.
Il 25 maggio 2006, si è tenuto a Padova, nella sala Paladin di Palazzo Moroni, sede del Comune, il convegno “Essere Cittadino in Città Sicura” con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia, del Comune di Padova e de “Il mattino di Padova”. Agli oltre 150 partecipanti, in maggior parte Sindaci, Assessori alla Sicurezza, Comandanti della Polizia Locale, hanno porto il saluto il Prefetto di Padova, il Presidente della Provincia di Padova e del Sindaco di Padova.
Si sono, quindi, succedute le relazioni del:

  • dottor Giannantonio De Roni, Senior Business Analyst UniCredit Group, membro del Consiglio Direttivo ITASFORUM sul tema: “Il fenomeno migratorio nell’Unione Europea: scenari, criticità e scelte strategiche”;
  • professor Antonio Papisca, professore di Relazioni Internazionali dell’Università di Padova sul tema: “Diritti umani, dialogo interculturale e sicurezza”;
  • dottor Paolo Padoin, Prefetto di Padova, sul tema: “La sicurezza nelle città: città inclusiva, città sicura”;
  • dottor Alessandro Marangoni, Questore di Padova, sul tema: “Sicurezza: attività istituzionali e partenariato con Enti privati”.

È seguita, quindi, una Tavola Rotonda moderata dal dottor Omar Monestier Direttore de “Il Mattino di Padova” sul tema: “Gli amministratori pubblici protagonisti della qualità della vita cittadina e delle strategie di politica sociale”, cui hanno partecipato, il dottor Paolo Padoin, Prefetto di Padova, il dottor Claudio Piron, responsabile delle politiche sociali del Comune di Padova, il professor Antonio Papisca dell’Università di Padova, il dottor Mario Verza Assessore alla Sicurezza della Provincia di Padova, il dottor Giannantonio De Roni di Unicredit Group e membro del Centro Studi ITASFORUM.
I lavori sono ripresi nel pomeriggio con le relazioni del:

  • professor Ernesto Calvanese, professore di Criminologia alla Facoltà di Giurisprudenza della Università Statale di Milano, sul tema “L’opinione dei giovani in materia di devianza e criminalità”;
  • dottor Patrizio Bosello, Amm. Axel Srl e del dottor Romano Lovison, Satelicom Srl e Presidente dell’ Associazione Nazionale Servizi Satellitari e Telematici, entrambi Soci del Centro Studi ITASFORUM, sul tema: “Impiego e gestione standardizzata dei presidi tecnici”;
  • dottor Stefano Orsini, Security Manager Alitalia Servizi, coordinatore degli studi sulla sicurezza privata del Centro Studi ITASFORUM: “La sussidiarietà tra Sicurezza privata e pubblica nella lotta alla criminalità urbana”;

È seguita una Tavola Rotonda sul tema: “La sussidiarietà: sistema armonico d’integrazione di competenze pubbliche ed iniziative private per una città sicura. Esigenza di nuovo strumento legislativo sulla Sicurezza Privata di adeguamento all’Europa”.
Sono intervenuti:

  • il dottor Alessandro Marangoni, Questore di Padova;
  • il Colonnello Salvatore Musso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Padova;
  • l’avv. Marco Carrai, Assessore alla Sicurezza del Comune Padova;

Un vivace dibattito ha concluso il Convegno, molto apprezzato in quanto, per la prima volta, si sono visti i Rappresentanti della Sicurezza Pubblica dialogare con estremo pragmatismo con i rappresentanti della sicurezza privata per trovare fruttuoso sinergismo teso a migliorare il livello di sicurezza.
L’Autorità comunale ed in prima persona il Sindaco Zanonato, si sono prodigate al massimo per favorire il pieno successo della manifestazione, condividendone la finalità.

➤ Convegno: “Strumenti per le nuove tracciabilità nel trasporto e gestione valori”
tenuto a Milano, presso la Sala Assemblee di IntesaSanPaolo.
Il 15 febbraio 2007 si è tenuto a Milano, nella sala Assemblee di IntesaSanPaolo in piazza Belgioioso, il convegno “Strumenti per le nuove tracciabilità nel trasporto e gestione valori”, sotto il patrocinio della Regione Lombardia e dell’Università di Parma.
Agli oltre 120 convenuti tra qualificati esponenti del mondo bancario, della grande distribuzione, degli istituti di vigilanza e molti security managers, sono state illustrate le possibili applicazioni della tecnologia “RFID” (Radio Frequency Identification ) al trasporto valori per migliorare l’efficienza ed innalzare il livello di sicurezza dell’intero processo logistico del denaro materiale. i relatori del convegno hanno fornito ai presenti un quadro esaustivo della tecnologia RFID e delle sue potenzialità applicative alle fasi di movimentazione e contazione del denaro contante (banconote e moneta metallica).
La tracciabilità costante ed automatica dei contenitori – fino al livello di busta o di mazzetta – è particolarmente indicata per prevenire o reprimere i furti interni che rappresentano la principale causa di ammanchi nell’intero sistema, come viene confermato a livello internazionale dalle statistiche degli assicuratori. i relatori del convegno hanno fornito ai presenti un quadro esaustivo della tecnologia RFID delle sue potenzialità applicative alle fasi di movimentazione e contazione del denaro contante (banconote e moneta metallica). La tracciabilità costante ed automatica dei contenitori – fino al livello di busta o di mazzetta – è particolarmente indicata per prevenire o reprimere i furti interni che rappresentano la principale causa di ammanchi nell’intero sistema, come viene confermato a livello internazionale dalle statistiche degli assicuratori.
Sono intervenuti:

  • Alessandro Zollo, responsabile monetica dell’ABI ha tracciato un quadro molto dettagliato sulle modalità di pagamento in alcuni Paesi dell’euro-area per evidenziare il ritardo dell’Italia nell’utilizzo della moneta elettronica (carte di debito e di credito) che costa all’Italia diversi miliardi di euro all’anno.
  • Pierluca Impronta, presidente del broker Marine & Aviation, uno dei principali partner dei trasportatori di valori italiani, ha evidenziato l’interesse del mondo assicurativo verso le innovazioni tecnologiche di comprovata affidabilità ed
  • Stefano Quintarelli di Clusit (Associazione Italiana Per la Sicurezza Informatica)
  • Gabriele Conzada del Centro Studi ITASFORUM hanno illustrato la struttura teorica di un sistema RFID e le linee concettuali del suo possibile impiego nel trasporto valori, evidenziando i vantaggi per gli Utenti utenti (banche e grande distribuzione) e la possibilità di integrare RFID e GPS per estendere la funzionalità del sistema alla fase di recupero dopo sottrazioni per furto e rapina o perdite

In sintonia con il livello di eccellenza scientifica cui si ispirano da sempre le attività di ITASFORUM, i relatori del convegno hanno fornito ai presenti un quadro esaustivo della tecnologia RFID e delle sue potenzialità applicative fino a livello di busta o di mazzetta. È particolarmente indicata per prevenire o reprimere i furti interni che rappresentano la principale causa di ammanchi nell’intero sistema, come viene confermato a livello internazionale dalle statistiche degli assicuratori.
È seguita la Tavola Rotonda condotta da:

  • Giannantonio De Roni, vice presidente di ITASFORUM, senior business analyst di UniCredit Group, con i contributi di:
  • Paolo Conti di RFID Italia (main sponsor del convegno),
  • Antonio Rizzi, docente presso l’Università di Parma e fondatore di RFID Lab,
  • Francesco Sacco docente presso l’Università Insubria e SDA Bocconi,
  • Luca Tremolada editorialista del Sole 24 Ore, ha sondato gli scenari possibili per la diffusione di RFID in Italia anche in relazione alle “tipicità”

➤ Convegno “Sicurezza Donna”
Palazzo della “Gran Guardia”, Verona Piazza Brà.
Il Centro Studi ITASFORUM ha fornito il supporto scientifico all’evento promosso dall’Istituto di Vigilanza privata “La Ronda” di Verona, patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, dalla Regione Veneto e dal Comune di Verona. È stato un ottimo successo ed una grande esperienza.
Alla presenza delle massime Autorità cittadine e di oltre cinquecento persone, di cui circa duecento studenti delle ultime classi di vari licei.
Grazie all’eccellente caratura dei tre relatori, si è snodata una carrellata di volti ed esperienze della Donna, di latitudini anche molto differenti, che si sono incrociate intorno al tema della violenza alle donne nelle relazioni di:

  • Barbara Serra (giornalista di Al Jazeera, (emittente radio televisiva seguita da circa un miliardo di persone del mondo arabo),
  • del prof. Vittorino Andreoli (psichiatra e scrittore),
  • del prof. Antonio Papisca (nobile figura di professore emerito di Tutela internazionale dei diritti umani e di Organizzazione internazionale dei diritti umani e della pace nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova).

➤ Convegno “L’approccio economico statistico alla criminalità quale contributo ad una più efficace politica di contrasto”
Organizzato dal Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM, si è svolto a Milano lo scorso 15 febbraio, presso la Sala Assemblee Banca IntesaSanPaolo, un workshop ad alto livello scientifico sul tema: “L’approccio economico statistico alla criminalità quale contributo ad una più efficace politica di contrasto”. Fulcro dell’incontro, il tema della sicurezza, esaminato come un argomento di stringente attualità e di interesse collettivo, essenziale indicatore del grado di sviluppo di una società e della relativa convivenza civile.
Folto, molto attento e qualificato il pubblico in sala, tra cui autorevoli personalità:

  • il Questore e due vicequestori responsabili della Squadra mobile e della I.G.O.S.
  • il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri ed un Colonnello della Guardia di Finanza in rappresentanza del Generale Interregionale. L’aspetto che è emerso con maggiore evidenza e che più ha caratterizzato l’evento è stato l’elevato contenuto scientifico di ognuna delle relazioni che sono seguite nel corso della mattinata. I lavori, presentati da Francesco Drago, professore presso la Facoltà di Economia dell’Università Federico II di Napoli, sono stati illustrati, nell’arco di quattro ore ad alto tasso di interesse, da accademici di grande competenza.
  • Roberto Galbiati (Dipartimento di Economia Sciences Po di Parigi): “Aspetti teorici dell’analisi economica della criminalità”;
  • Paolo Buonanno (Dipartimento di Scienze Economiche “Hyman P.Minsky”, Università di Bergamo): “Aspetti metodologici ed evidenza empirica sulla criminalità in Italia”;
  • Paolo Pinotti (Dipartimento di Analisi Politiche e Management Pubblico Università Bocconi) “Evidenza empirica sulla criminalità organizzata in Italia”;
  • Francesco Drago professore ordinario Dipartimento di Economia, Università di Napoli Federico II: “Strategie comuni per migliorare l’efficacia delle politiche di contrasto alla criminalità”.

Molto apprezzata la Tavola rotonda conclusiva: “Pragmatismo dell’approccio economico-statistico alla criminalità”, moderata dal Presidente del Centro Studi ITASFORUM, Giannantonio De Roni, alla quale hanno partecipato:

  • Carmelo Cantone, Provveditore Amministrazione Penitenziaria Regione Toscana;
  • Stefano Orsini, Security Manager Luxottica Group;
  • Francesco Drago, Università di Napoli Federico II,
  • Elena Mariani, avvocato, specialista in Criminologia Clinica, guest Cattedra di Criminologia e Criminalistica, Università degli Studi di Milano,
  • Gianfranco Bonfante, direttore generale del Centro Studi ITASFORUM.

➤ 12 giugno 2014
Al fine di contribuire ad apportare maggior chiarezza sul controllo elettronico a distanza delle persone condannate o in attesa di giudizio il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Regione Toscana Firenze ed il Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM (Italian Security and Safety Forum) hanno organizzato nello storico Chiostro del Maglio di Firenze un Workshop avente per tema: “Il braccialetto elettronico. Le carenze dell’Italia e la sperimentata prassi in ambito europeo ed internazionale”.
La detenzione domiciliare e, soprattutto la permanenza nel domicilio stesso, l’ammissione dei condannati e degli internati al lavoro all’esterno, richiede uno stretto controllo da parte del personale della polizia giudiziaria, di quasi impossibile esecuzione a causa della carenza di organici a fronte dell’alto numero delle persone soggette ad accertamenti.
Per ovviare alla grave lacuna, il decreto legge 24 novembre 2000, n. 341, convertito con modificazioni dalla legge 19 gennaio 2001, n. 4, ha introdotto i mezzi elettronici o altri strumenti tecnici di controllo, da accompagnare alla misura cautelare degli arresti domiciliari oppure alla detenzione domiciliare, nelle sue varie forme.
Il decreto del Ministero dell’Interno, di concerto col Ministero della Giustizia, del 2 febbraio 2001, ha stabilito le modalità di installazione ed uso, e descrizione dei tipi e delle caratteristiche dei mezzi elettronici e degli altri strumenti tecnici destinati al controllo delle persone sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari oppure alla misura della detenzione domiciliare.
A queste norme è seguita una stasi applicativa ultra decennale, giustificata da più motivazioni degli enti interessati.
Stasi che è costata:

  • condanna della Corte di Strasburgo inflitta nel gennaio 2013 per la situazione critica delle carceri, concedendo all’Italia tempo fino al 27 maggio 2014 per individuare le soluzioni;
  • una elevatissima spesa di quasi cento milioni di euro per l’affidamento gestionale del servizio in esclusiva ad unica società, Telecom Italia S.p.a.

Procedura cui è conseguito contenzioso amministrativo con ricorso di Fastweb SpA, gruppo Swisscom al TAR del Lazio, vinto.
I numeri di questa mal ponderata operazione. Al 31.12.2011 i braccialetti elettronici attivati sono stati complessivamente 14. In otto anni ogni braccialetto è costato quasi 6 milioni di euro, conseguenza impietosa dell’Italia che non riesce a risolvere i problemi ed a migliorare i servizi resi ai cittadini. La recente approvazione della legge di conversione del decreto 146 “svuota-carceri”, poi convertito in legge con testo pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 21 febbraio 2014, prevede nelle misure più innovative, i braccialetti elettronici che da adesso in poi saranno la regola e non più l’eccezione.
Nel corso di una recente audizione il capo della polizia, il prefetto Alessandro Pansa, ha offerto dati precisi e un ammonimento sul «sistema attuale davvero costoso», con «cifre esagerate». «Negli ultimi tempi, grazie alla grande attenzione posta su questo tema, siamo arrivati a 90 apparecchiature utilizzate, mentre fino a poco tempo fa erano, al massimo, una quindicina». «La convenzione attuale» con Telecom, iniziata nel 2001, e «che siamo costretti a utilizzare, ci consente di impiegare un numero massimo di 2mila dispositivi».
Dopo il Benvenuto del Prefetto di Firenze, Luigi Varratta, di Carmelo Cantone Provveditore dell’amministrazione penitenziaria della Toscana, Gianfranco Bonfante Presidente Centro Studi ITASFORUM, ha assunto la funzione di Chairman, Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia.
Hanno tenuto relazioni:

  • Gianfranco Bonfante, Il braccialetto elettronico. Le sperimentate prassi in ambito europeo e internazionale: il caso Italia.
  • Romano Lovison, Socio ITASFORUM: Tecnologie e problematiche del braccialetto elettronico.
  • Roberto Invernizzi, VPresidente ITASFORUM, Avvocato Amministrativista: Tecnologie Innovative per la sicurezza e le guide delle amministrazioni Pubbliche. Spunti dal caso “Braccialetto elettronico”.
  • Daniele Terlizzese, Direttore Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanza (EIEF) Roma:

Aspetti economici che caratterizzano la detenzione infra ed extramuraria.
Hanno presenziato:

  • Antonietta Fiorillo, Presidente del Tribunale di Firenze,
  • Enrico Ognibene, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze,
  • Francesco Cascini, Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria,
  • Raffaele Micillo, Questore di Firenze,
  • e molte Autorità Militari.

ITASFORUM ha sostenuto gli impegnativi oneri scientifici, organizzativi ed economici del Convegno. 

 

➤ Lo sviluppo del progetto “Portare la cultura della sicurezza tra i giovani” si è svolto a Milano, Verona e, il 28 maggio 2011, a Padova, in dialogo diretto con circa trecento giovani delle ultime classi dei licei scientifico e classico, Soci del Centro Studi hanno approfondito la tematica dell’insicurezza, fenomeno complesso, che presenta molte eziologie.
Non dipende solo dall’aumento degli immigrati nelle nostre città o dall’aumento della violenza della delinquenza comune ingigantiti strumentalmente dalla politica e dai media. Discende, invece, da vari fenomeni che introducono nella nostra vita presente e futura elementi di grande incertezza. È necessario avere consapevolezza del fatto che alcuni di questi fattori trovano spiegazioni vicine a noi (es.: crisi economica, disoccupazione, precarietà del lavoro) mentre altri trovano spiegazioni legate a fenomeni che partono da molto lontano e presentano tratti di ineluttabilità (es.: L’esplosione demografica mondiale, i mutamenti geofisici, la crisi alimentare; i grandi flussi migratori verso l’inurbamento ed i gravi problemi connessi, nonché l’ampio spettro di fattori politico – sociali – economici negativi che generano insicurezza in Italia.

Attività di docenza nelle Università

❒ Anno 1999 – Università di Bologna, Facoltà di Scienze Politiche. Organizzazione e conduzione delle attività seminariali dei frequentatori del 1° e 2° anno del Diploma Universitario per “Operatori della Sicurezza e del controllo sociale”.
Sono stati tenuti 16 lezioni di 6 ore ciascuno, realizzati nell’arco di tempo aprile – luglio 1999, che hanno visto la partecipazione di 18 relatori, soci ITASFORUM.

 

❒ 2000 – 2005 l’Università di Parma, Aula Magna del Dipartimento di Economia – Sezione di Economia e Direzione delle Imprese.
Nel quadro della diffusione della cultura della Sicurezza nelle Università, per cinque anni consecutivi, soci ITASFORUM hanno illustrato a circa un centinaio di laureandi le fondamentali tematiche di security aziendale.

 

❒ 2002 BEST – Building Environment Science and Technology, Master Universitario di I Livello “La sicurezza negli edifici (security e safety) e i sistemi di automazione”: IL Master è stato tenuto presso il Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente del Politecnico di Milano. Soci ITASFORUM hanno tenuto 50 ore di lezione su Risk Assessment, Risk management, Crisis Management, Tecnologie di Sicurezza, Elementi di sicurezza urbana.

 

❒ Dal 15 maggio 2008 al 15 dicembre 2009 l’Università di Bergamo, Facoltà di Economia ed il Centro Studi ITASFORUM hanno realizzato un Master di 1° livello della durata annuale di 1500 ore, per un totale di 60 Crediti Formativi in “Security Management”, particolarmente esaustivo che, per la prima volta, ha affrontato con sistematicità ed impostazione interdisciplinare principi, metodi, tecniche che favoriscano:

  • la conoscenza e la comprensione delle finalità e dell’organizzazione dell’Impresa analizzata nelle sue funzioni fondamentali e nei suoi aspetti caratterizzanti;
  • l’analisi, la valutazione e la gestione della varietà dei rischi nella logica costi benefici;
  • la valutazione, i metodi e le tecniche per il contenimento dell’impatto degli eventi negativi in ambito di una organizzazione;
  • tutte le tematiche attinenti al security management; |
  • a valutazione e l’opportunità delle sinergie che possono scaturire tra l’attività della security privata e quella

Al Master hanno partecipato 24 laureati in giurisprudenza, ingegneria, scienze politiche, economia, e 5 uditori, oltre a tre Vice Questori della Polizia di Stato e a tre Capitani dell’Arma dei Carabinieri. Secondo le valutazioni “Customer Satisfaction” il Master ha conseguito, ottimi risultati (valore medio 4,3 su 5 di coefficiente) pur trattandosi della prima edizione e di un corso di studi di taglio complesso, assolutamente innovativo e senza precedenti in Italia. Infatti, è stato affrontato lo studio della security d’impresa, scomponendola e analizzandola nelle complesse ed eterogenee discipline fondamentali che formano la struttura professionale del Security Manager, al fine di interpretare compiutamente le esigenze delle imprese pubbliche e private.

 

❒ Dal 17 maggio al 30 giugno 2012 l’Università di Bergamo, Facoltà di Economia ed il Centro Studi ITASFORUM hanno programmato un “Corso di alta formazione per certificazione figure apicali Istituti di Vigilanza” Decreto 1° dicembre 2010, n. 269 del Ministero dell’Interno – UNI 10459:1995 di ore 122 articolato su dodici moduli:

  • Il modello Qualità-Sicurezza: accezioni ed ambiti. Esame delle caratteristiche fondamentali dell’Istituto di Vigilanza alla luce della norma UNI 10459: 1995 “Funzioni e profilo del professionista di security aziendale”.
  • Il rischio: Analisi e Gestione – Crisis management 1. Il rischio: Crisis management 2 – Disaster recovery – Business continuity. Sistemica di sicurezza. Tutela del patrimonio materiale ed immateriale. Salvaguardia dell’informazione – Sicurezza del Centro Elaborazione Dati. Sicurezza delle reti. Social Network. La figura del Security Manager ed Etica professionale
  • Elementi di diritto – Fenomenologie criminali – Diritto Penale – Elementi di Diritto Civile, Commerciale. Elementi di Psicologia e Testimonianze, case study, esercitazioni in itinere, stage.

 

❒ In data 6 maggio 2014, tra il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 20126 Milano – Ufficio Master e Corsi di Perfezionamento) ed il Presidente e Rappresentante Legale del Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM-Italian Security and Safety Forum (con sede legale in Viale Beatrice d’Este, 40 – 20122 Milano) è stata sancita una convenzione per la realizzazione di Corsi Universitari Executive per “Security Manager” sia per quanto concerne:

  • progettazione del corso,
  • erogazione delle docenze frontale e attività seminariali;
  • selezione e orientamento dei candidati;
  • svolgimento dell’esame finale;
  • contatti con la Società di certificazione Det Norske Veritas leader mondiale delle certificazioni.

I corsi sono stati finalizzati, con impostazione sistemica ed interdisciplinare:

  • a fornire, a chi intende esercitare funzioni di Security in ambito privato e pubblico, le conoscenze di base e gli strumenti per valutare e gestire i rischi di natura dolosa da un punto di vista manageriale e gestionale di Security ed i concorrenti profili di Safety, che possono compromettere gli assets umani, immateriali e materiali delle imprese private e pubbliche;
  • a soddisfare l’esigenza formativa di frequenza e superamento di corso istituzionale
    a livello universitario di almeno 120 h relativo alle problematiche della pianificazione e della gestione della security aziendale, a fine del perfezionamento del sapere delle competenze tecnico specialistiche.

Infatti, il Ministero dell’Interno, con riferimento sostanziale alla norma UNI 10459:2017, richiede per i ruoli di vertice degli Istituti di Vigilanza Privata il conseguimento della attestazione di frequenza richiesta dal Decreto Ministeriale 1.12.2010 nr. 269 – 3.2: Allegato B: Requisiti professionali minimi del Titolare della licenza, dell’Institore, del Direttore Tecnico. Postula, altresì, che la figura di “Security Manager” abbia frequentato con profitto, un corso Universitario di 120 ore, consegua certificazione sulla scorta della Norma Uni 10459:2017 da parte di Ente accreditato da Accredia. Alla Det Norske Veritas GL Business Assurance, leader nell’ambito della certificazioni, sono stati sottoposti 35 frequentanti per il conseguimento della certificazione “Security Manager” e 23 “Senior Security Manager”. Tutti sono stati certificati e la Commissione ha espresso vivo apprezzamento per il livello di preparazione.

 

1. Corso Executive “Security Manager” 

  • 90 ore più 20 ore di stage
  • Anno Accademico 2014/2015
  • 10.2014 – 15.2.2015.
  • 11 frequentanti

 

2. Corso Executive “Security Manager”

  • 120 ore più 20 ore di stage
  • Anno Accademico 2015/2016
  • 10.2016 – 10.3.2017
  • 24 frequentanti

 

3. Corso Executive “Security Manager”

  • 120 ore più 20 ore di stage
  • Anno Accademico 2016/2017
  • 10.2016 – 10.3.2017
  • 26 frequentanti

 

4. Corso Executive “Security Manager”

  • 180 ore più 20 ore di stage
  • Anno Accademico 2017/2018
  • 10.2017 – 22.6.2018
  • 28 frequentanti

 

I corsi si sono svolti presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca Unità di Villa di Breme Gualdoni Forno (Cinisello Balsamo), che dispone di ampio parcheggio e satura tutte le esigenze logistiche.

 

❒ 16 luglio 2019 il Direttore Generale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”, LUISS, e il Direttore Generale del Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM – Italian Security and Safety Forum hanno firmato un protocollo d’Intesa secondo il quale LUISS ha interesse a utilizzare per l’Anno Accademico 2019-2020 competenze extra-universitarie di soggetti presenti sul territorio per assicurare un migliore e più completo assolvimento dei propri compiti istituzionali, in particolare nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento professionale in materia di Security; ITASFORUM è un’organizzazione non profit, fondata nel 1998 da professionisti della Security al fine di divulgare un concetto di sicurezza corretto, dinamico, completo e profondamente radicato nel sociale e, nell’ambito della didattica, ha già al suo attivo: un master e sei corsi di alta formazione nell’ambito della Security svolti in collaborazione di tre Atenei con piena soddisfazione delle componenti coinvolte.
ITASFORUM assume i seguenti impegni secondo quanto previsto nel budget preventivo: collaborare con Luiss, per lo svolgimento di:

  1. attività di progettazione e coordinamento del Corso;
  2. coattività di selezione e orientamento degli aspiranti frequentanti;
  3. attività didattiche previste dal piano didattico del Corso, per il totale di ore di lezione previsto (frontale, attività seminariale e in compresenza);
  4. attività di esami finali indicando i docenti che affiancheranno il presidente della Commissione;
  5. gestione dei contatti con la Società di certificazione Det Norske Veritas, leader mondiale del settore per la certificazione.

 

1. Corso Executive “Security Management”

  • 120 ore più 20 ore di stage
  • Anno Accademico 2019/2020
  • 10.2019 – 7.3.202o
  • 18 frequentanti

 

Attualmente al Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM è stata richiesta la collaborazione da altra prestigiosa Università per organizzare una serie di Corsi di ottimo livello. Inoltre, sempre nell’ambito della formazione il Centro Studi ha espletato la sua attività a favore di:

 

❒ Istituto internazionale di Ricerca di Milano.
Nel quadro della diffusione della cultura della Sicurezza, per il decimo anno consecutivo, soci ITASFORUM hanno tenuto docenze sulle fondamentali tematiche di security aziendale.

 

❒ Presso importante Centro Ricerche, Soci del Centro Studi hanno tenuto ottanta ore di lezione sul RISCHIO esaminandone i molteplici ambiti.

  • Analisi dei rischi. Il sistema di sicurezza nelle sue componenti fondamentali. Definizioni e terminologie. La metodologia dell’analisi. Loss Event Profile, Probability, Criticality. Classificazione dei rischi. Analisi delle tipologie di rischio. Il rischio in security.
  • Il rischio terrorismo – valutazione dei rischi. I rischi naturali, sociali e di natura politica. politica. I rischi connessi ai processi produttivi. I rischi competitivi.
  • I rischi specifici. Conseguenze possibili e catena delle
  • Business Impact Analysis e i processi
  • Gestione del rischio Il metodo e le scelte possibili. La centralità della valutazione delle informazioni. Elusione del Trasferimento del rischio. Prevenzione e contenimento del rischio.
  • Response Team, Crisis management e comunicazione di
  • Business Continuity Planning. Costruzione di una matrice dei rischi e discussione dei singoli elaborati
  • Le misure di sicurezza e la gestione delle risorse. Dalla Business Impact Analysis alla capacità di sopravvivenza. Le priorità nell’impiego delle risorse per garantire il vantaggio competitivo. Il business plan della crisi.
  • Emergenza terrorismo Le diverse La violenza organizzata nell’età globale.
    Le nuove guerre anomale correlate alla pericolosa rarefazione delle risorse in ambito mondiale, soprattutto idriche.
  • Il terrorismo islamico e la pericolosità del fondamentalismo e dei suoi Gli allarmi artatamente messi in circolazione per creare il panico. Come gestire una emergenza. Il security plan. L’immanenza del bioterrorismo e delle tragiche conseguenze.
  • Il Bioterrorismo Definizione ed inquadramento degli aggressivi microbiologici Linee guida per la risposta ad attacchi bioterroristici. Misure di contenimento e risks management.
  • La protezione delle risorse idriche.

 

❒ Lo sviluppo del progetto “portare la cultura della sicurezza tra i giovani”, si è svolto a Milano, Verona ed a Padova, in dialogo diretto con circa trecento giovani delle ultime classi dei licei scientifico e classico, Soci del Centro Studi hanno approfondito la tematica dell’insicurezza, fenomeno complesso, che presenta molte eziologie.

Non dipende solo dall’aumento degli immigrati nelle nostre città o dall’aumento della violenza della delinquenza comune ingigantiti strumentalmente dalla politica e dai media. Discende, invece, da vari fenomeni che introducono nella nostra vita presente e futura elementi di grande incertezza. È necessario avere consapevolezza del fatto che alcuni di questi fattori trovano spiegazioni vicine a noi (es.: crisi economica, disoccupazione, precarietà del lavoro) mentre altri trovano spiegazioni legate a fenomeni che partono da molto lontano e presentano tratti di ineluttabilità (es.: L’esplosione demografica mondiale, i mutamenti geofisici, la crisi alimentare; i grandi flussi migratori verso l’inurbamento ed i gravi problemi connessi, nonché l’ampio spettro di fattori politico – sociali – economici negativi che generano insicurezza in Italia.

 

❒ È stata elaborata una pubblicazione “Security Forum 2000”
articolata su quattro macrotematiche:

  • Security;
  • fenomeni sociali emergenti;
  • tutela degli asset aziendali;
  • tecnologie per la sicurezza. La pubblicazione, stampata in oltre 5000 copie, grazie alla sponsorizzazione di cinque aziende socie di ITASFORUM, è stata inviata ad altrettanti Enti Governativi, Locali, Amministrativi, Giudiziari, Forze dell’Ordine, Associazioni di categoria e privati.

 

❒ È stata realizzata una seconda pubblicazione “Security Forum 2004”
incentrata sullo studio di modelli di Security pubblica e privata in ambito internazionale e sulle varie tematiche d’attualità nell’ambito della security; fenomeni sociali emergenti, tutela degli assets aziendali, tecnologie per la sicurezza. La diffusione è avvenuta in analogia alla precedente.

 

❒ È stata data alle stampe la terza pubblicazione “Security Forum 2009”
che ha seguito l’impianto editoriale delle precedenti ed ha compreso uno studio monografico “Una riflessione sul tema INSICUREZZA”.
Di tale pubblicazione, a richiesta, è stata editata la seconda edizione. In totale, sono state editate e distribuite 20.000 copie

 

La partecipazione di Soci del Centro Studi ITASFORUM in qualità di relatori a tante manifestazioni culturali promosse da altri Enti, completano il ponderoso lavoro esterno, frutto della cultura, della professionalità, dello spirito di sacrificio e dell’apprezzamento che il Centro Studi per la Sicurezza ITASFORUM – Italian Security and Safety Forum si è guadagnato sul campo.